Ministro dell’istruzione: La DAD ci sarà anche dopo la pandemia
- Francesca Varriale

- 5 mar 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Il periodo che va dal 2019 al 2021 però io lo chiamerei la nuova era.
Un'era che vede come protagonista una pandemia mondiale, che ha sicuramente cambiato le abitudini di ogni cittadino.
In un anno, abbiamo imparato ad indossare quotidianamente le mascherine a lavarci le mani spesso ad utilizzare disinfettanti e a stare più a distanza dalle persone.
La pandemia ha avuto un forte impatto principalmente sui bambini che purtroppo stanno vivendo una situazione sconfortante, parliamo: della didattica a distanza (DAD) una misura che prevede lo studio direttamente da casa, tramite dispositivi quali tablet e computer.
È stata sicuramente molto criticata la didattica a distanza, c'è chi sostiene che non sia adeguata per i bambini perché hanno bisogno di comunicare tra di loro e di confrontarsi, d’altra parte c'è anche chi sostiene che la DAD sia l'unica soluzione che possa portare, ad oggi, ad una sicurezza maggiore nelle case e nella vita dei bambini e adolescenti.
Oggi infatti, dedicheremo un articolo intero ad un intervista, rilasciata dal nuovo ministro dell'Istruzione al quotidiano: La stampa, proprio riguardante la didattica a distanza.
In questa intervista, il neo ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha parlato della chiusura delle scuole e della ripresa della didattica a distanza.

A detta del nuovo ministro, la didattica a distanza potrebbe restare anche dopo la pandemia perché, lui sostiene, che sia un metodo formativo ma anche sicuro.
Dunque la scuola cambierà totalmente, non sarà più come ce la ricordiamo noi, questo potrebbe ripercuotersi sulle vite dei nostri figli e delle future generazioni, oppure potrebbe essere un'idea geniale.
Dunque il ministro, Patrizio Bianchi, parla proprio della decisione di voler chiudere nuovamente le scuole, ma dice che il termine “scuole chiuse” non è esattamente appropriato, difatti, le scuole non verranno chiuse ma sostituite dalla didattica a distanza per il momento, finché la pandemia non si placherà.
Poi parla di una possibilità di adottare anche in futuro la didattica a distanza.
Naturalmente le polemiche non sono mancate, soprattutto nel Movimento 5 stelle, che si dice deluso dalla decisione del nuovo governo Draghi di chiudere nuovamente le scuole.
Per quanto riguarda il presente invece, le scuole resteranno chiuse finché tutta la nazione non diventerà zona gialla, il ministro è chiaro su questo, non ci possiamo permettere altri contagi ma soprattutto altri decessi a causa del virus.

La priorità in questo momento è tutelare i cittadini, perciò è impossibile che le scuole verranno riaperte in breve termine.
Voi cosa ne pensate?







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