top of page

DAD: SCANDALO, Studentessa bendata per fare l'interrogazione.

  • Immagine del redattore: Nicola Pasquali
    Nicola Pasquali
  • 12 apr 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Una studentessa quindicenne, interrogata in tedesco, durante un’interrogazione in DAD, come raccontano La Repubblica e Il Corriere del Veneto , è forse troppo preparata e la sua insegnante ha il dubbio che stia leggendo dai libri.

Quindi l'insegnante le chiede di bendarsi gli occhi, la notizia è rimbalzata prima sulle chat e poi è arrivata alla stampa.


Studentessa bendata in DAD
Studentessa bendata in DAD

L'Ufficio Scolastico Regionale del Veneto ha avviato le indagini, mentre le reazioni politiche non si sono fatte attendere.

Dopo aver individuato l'istituto, la direttrice della scuola Carmela Palumbo ha contattato il dirigente che ha ascoltato gli studenti e gli insegnanti per ricostruire quanto era accaduto ed eventualmente agire con dei provvedimenti.

"In questo momento - ha detto Palumbo all'Ansa - non possiamo esprimere giudizi su un episodio che pare un eccesso di zelo che ha portato a un comportamento discutibile, scaturito dalla difficoltà a gestire in DAD la situazione delle verifiche", queste le parole della preside.

L’accaduto non è piaciuto alla sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia del Movimento 5 stelle.

La cultura del sospetto non rientra tra gli obiettivi della scuola: il gesto della professoressa mi sembra eccessivo e inopportuno, abbraccio la studentessa e le invio la mia solidarietà".

Molto meno sbilanciato il commento del sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso della Lega.

"Credo si tratti di un episodio isolato, che giustamente andrà approfondito dalla dirigenza dell'istituto".

Luca Redolfi che guida l'Uds commenta l’episodio con: “Per l'Unione degli studenti è un episodio inaccettabile, tempo fa lanciammo la Carta dei diritti delle studentesse e degli studenti in DAD, che puntava a evitare il ricrearsi di queste situazioni, il fatto che ad un anno dall'inizio della pandemia continuino a verificarsi, rende ancor più necessario e urgente la messa in campo di strumenti di tutela per gli studenti, il ministro dell'Istruzione ci ascolti!”, queste le sue indiscrezioni.

Non è la prima volta qui in Italia che si verifichi un episodio del genere, basta ripercorrere il tempo indietro di qualche mese, solo l’ottobre scorso, a Scafati, in Campania, durante l’interrogazione di Latino e Greco un docente chiese ai ragazzi collegati in diretta di mettere una benda sigli occhi per evitare in qualsiasi modo che gli studenti posti sotto interrogazione potessero sbirciare.

Commenti


bottom of page