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Soffri di mal di stomaco? Ecco perché

  • Immagine del redattore: Francesca Varriale
    Francesca Varriale
  • 21 gen 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Il mal di stomaco, è un disturbo piuttosto comune, di fatti, proprio il ministero della salute italiano, ci mostra dei dati allarmanti.


Secondo i diversi sondaggi e analisi, dai zero ai quarant’anni, 1 italiano su 3, soffre di acidità di stomaco, mentre dai cinquanta agli ottanta / novanta anni, la percentuale sale, 2 italiani su 3 ne soffrono. I motivi sono tanti, su internet infatti, possiamo trovare svariate informazioni al riguardo, tra i motivi principali, c’è sicuramente: lo stress, che è una condizione psicologica che agisce direttamente sullo stomaco e intestino. Si dice, infatti, che lo stomaco è il nostro secondo cervello, tutte le emozioni si riversano su di lui, non a caso, in Italia, abbiamo un modo di dire particolare: “sentire le farfalle nello stomaco”.


Ma, oltre allo stress, l’alimentazione scorretta, ansia, fumo e abuso di alcool, c’è un piccolo gesto, che in realtà a noi sembra piccolo, ma è decisamente grande, ed è quello di bere bevande gassate ogni giorno. Sul tavolo di ogni italiano, almeno quattro volte a settimana, troviamo bibite gassate, soprattutto quelle a base di cola, che contrariamente a quanto possiamo pensare, non ci aiuta a digerire, anzi, essendo una bevanda acida, alimenta il disturbo.

Naturalmente, se soffrite di gastrite cronica, è necessario rivolgersi ad un medico, ma se il disturbo si presenta sporadicamente, è necessario eliminare o ridurre, tutte le bevande gassate e con caffeina. Il caffè, è un’altra bevanda che gli italiani prediligono, ed è proprio la caffeina a creare uno scompenso.


Naturalmente, eliminando o riducendo queste bevande, risolviamo in parte il problema, infatti, sarà necessario, rivolgersi al medico di base o ad un nutrizionista, per modificare la dieta. Cibi precotti, fritti o confezionati, possono alimentare il disturbo, ma anche i carboidrati trattati, infatti, è consigliabile consumare prevalentemente carboidrati integrali, quali: pasta e pane, che specialmente noi, consumiamo regolarmente.


Consultare un medico prima di effettuare qualsiasi tipo di modifica alla propria dieta.

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