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Via libera al “Decreto sostegni”, in arrivo il portale per le partite Iva.

  • Immagine del redattore: Nicola Pasquali
    Nicola Pasquali
  • 23 mar 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Ecco come fare richiesta per i contributi a fondo perduto:

Dopo che il governo Draghi ha approvato il decreto Sostegni, la partita iva si appresta a richiedere un nuovo aiuto all’ Agenzia delle entrate.

Il testo chiarisce che le domande possono essere presentate solo "in via telematica" e l’agenzia guidata da Ernesto Maria Ruffini, sta lavorando con Sogei per migliorare il portale dedicato, lo scopo è di essere entro pochi giorni appena il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.


Il decreto fa riferimento alla procedura di presentazione delle domande e ai termini delle domande da presentare.

D'altronde l'infrastruttura informatica è già stata testata con il decreto Rilancio e i sussidi che negli ultimi mesi hanno donato oltre 10 miliardi di contributi a fondo perduto.

Le aziende che hanno già presentato domanda in questa occasione dovranno però affrontare una nuova procedura e presentare nuovi dati.

Sono infatti cambiati i meccanismi per determinare i beneficiari e la quantità di ristoro che verrà accreditato all’Iban.



Le partite IVA si devono interessare di comunicare tramite il portale il fatturato medio mensile e le spese per il 2019 e il 2020.

Attraverso questo confronto, devono dimostrare di aver perso almeno il 30% dei loro fondi per poter utilizzare queste donazioni.

Tali parametri verranno parametrizzati in funzione delle perdite subite e delle dimensioni dell'azienda o Partita IVA richiedente.

Una volta completata la domanda, il sistema informativo la combina con il codice, permettendoti di rintracciarla per eventuali interventi successivi.

Dopo la prima ispezione dei dati inseriti (che può comportare "ricevuta di rigetto" o "una presa in carico" per le domande), se viene eseguita un'ispezione positiva dei dati inseriti, l'agenzia impiegherà alcuni giorni per incrociare i dati pubblicati con le dichiarazioni dei redditi per il 2019 e le fatture elettroniche per il 2020. In questo caso, il risultato sarà una ricevuto di rifiuto o una accettazione della domanda e di conseguenza l’attesa di un pagamento.

Nella sezione "Consultazione dei risultati" sarà visibile il tuo processo di richiesta.

L’accredito avviene direttamente sul conto corrente corrispondente all'Iban indicato.

Il conto deve utilizzare il nome del richiedente che sia esso intestato o cointestato pena il rigetto della domanda stessa.

Dopo l’accettazione della domanda da parte dell’agenzia e le dovute verifiche i tempi di emissione dei fondi sono circa di due settimane.

L’obbiettivo che si vuole raggiungere è quello di erogare entro aprile tutte le domande ricevute.

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