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REDDITO DI CITTADINANZA: Ci saranno delle modifiche, ecco quali sono.

  • Immagine del redattore: Francesca Varriale
    Francesca Varriale
  • 12 mar 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel 2021, ancora si parla di povertà, a causa della pandemia globale che ancora impatta su tutti noi, la soglia di povertà di è alzata davvero di molto.

A sostegno di queste famiglie, che non riescono ad andare avanti ogni mese, il movimento cinque stelle, creò un sussidio: “reddito di cittadinanza”, un reddito che garantiva ai soggetti meno abbienti, di riuscire a risollevare la loro situazione economica.

Il reddito però, prevedeva che entro 3 anni dall’acquisto del diritto, i soggetti, avrebbero ricevuto una telefonata che li avrebbe indirizzati verso un posto di lavoro sicuro.



Questo però è avvenuto soltanto per poche persone, infatti la situazione è diventata quasi insostenibile, chi lo percepisce, desidera lavorare e vorrebbe che funzionasse esattamente come avevano descritto.

Oltre alle varie critiche, ad oggi possiamo sicuramente far fronte ad un dato allarmante, che ISTAT ha provveduto a rendere pubblico: coloro che percepiscono e che richiedono il reddito di cittadinanza in due anni, sono raddoppiati.

Sicuramente questa situazione è stata agevolata dall’avvento della pandemia e delle varie persone che purtroppo hanno perso il loro posto di lavoro e non riescono in alcun modo a far fronte alle esigenze.


Ma ecco che arrivano delle novità, il ministro Orlando, ha provveduto a richiedere un consulto da parte di un comitato tecnico scientifico per migliorare questo sussidio che ha dato un po’ di respiro a migliaia di persone.

Ma ci saranno dei cambiamenti, quali sono?

L'idea è di cambiare tutti i parametri del reddito, in modo da non influenzare negativamente le famiglie con più figli e per rendere più veloce la ricerca di lavoro.

Il primo passo potrebbe essere quello di rimuovere il requisito di 10 anni per tutti gli immigrati, senza permesso di soggiorno, consentendo a chiunque abbia un permesso di soggiorno di lunga durata di percepirlo.

Il secondo provvedimento potrebbe essere quello che vi abbiamo anticipato prima, ovvero, quello di ricalibrare naturalmente i parametri per coloro che ne possono usufruire, avvantaggiando le famiglie con più figli.

Per tutti i destinatari che vengono confermati "adatti al lavoro", è anche possibile limitare l'ambito del loro rinnovo dopo 18 mesi, e non c'è possibilità di rinnovo, quindi è necessario che trovino un lavoro.



Un altro possibile cambiamento, potrebbe essere quello verso chi già ha percepito il reddito di cittadinanza e ha anche trovato un' occupazione grazie a quest'ultimo, infatti, sostengono che chi ha già trovato un' occupazione percepirà una retribuzione maggiore rispetto a chi ancora non è stato inserito nell'ambito lavorativo.

Naturalmente sono delle ipotesi che siamo riusciti a captare attraverso una serie di interviste e di voci che circolano nel Parlamento, di conseguenza aspettiamo soltanto di sapere i reali aggiornamenti.


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